Ebrei: La dinastia

La storia si apre nel ghetto di Venezia del XVI secolo.

Avram Hananel, capostipite di una famiglia di medici, viene ucciso davanti alla Basilica di San Marco dal suo amico Nathane Bensamoun, invidioso del successo e della generosità esternata dal cerusico nei confronti del prossimo.

Avram muore lasciando la moglie Hester e il figlioletto Cajim che proseguiranno la stirpe degli Hananel destinata a protrarsi fino alla metà del Novecento.

Tutte le vicende così come la vita dei personaggi principali si dipaneranno a cominciare dalla città di Venezia caratterizzata dagli intrighi della Serenissima e dell'odio tangibile dei veneziani nei confronti dei giudei.

Proseguirà poi nel ghetto di Roma tra complotti papali e sette misteriose, Inquisizione, fughe e drammi, per approdare nel ghetto di Firenze a contatto con la famiglia Medicea e la loro influenza alla fine dell'epoca rinascimentale.

Infine i protagonisti giungeranno nel quartiere giudeo di Parigi verso la metà del XVIII secolo, vivendo le vicende, la fame dei ghetti, il ladrocinio, le congiure e le diffamazioni fino alla rivoluzione francese del 1789, dove la dinastia degli Hananel giocherà un ruolo preminente.

Gli Hananel toccheranno anche argomenti relativi ai Banchi dei Pegni, alla stracceria, ai tradimenti, alle peculiarità del carattere ebraico attraversando cinque secoli di storia e situazioni ancor più significative come i rituali degli appartenenti ai Cavalieri dei Calzari di San Sebastiano.

Poi, l'evento prodigioso di Napoleone che aprì le porte chiuse dei ghetti.

Le avventure e i drammi della famiglia Hananel si susseguono serrati, fra intrighi legati alla Chiesa, oltre alle descrizioni di omicidi rituali che si evolvono nella trama per poi arrivare alla Rivoluzione russa del 1917 che segnerà i prodromi dell'avvento di Hitler e del nazismo con i suoi forni crematori.