Poesie tratte dalla raccolta "La possibilità e l'impossibilità di Amare"

 

AMORE E ODIO

Ti conobbi dolce come la saliva di formica,

come coccinella appena uscita dal Cielo,

ti adorai come nell’altare di Betlemme,

ti volevo con la forza di una tempesta

e ti trovo tossica,

persa fra carne e anima,

con l’odore acre dell’aceto nella bocca,

libera d’amare più uomini nello stesso giorno,

libera di farti odiare

con tutto l’odio che urla il mio amore.

 

L’ABBANDONO

Col tuo pancione

pronto a figliare la carne non mia,

io

ero già ubriaco di te.

E tu, ninfetta di poche parole,

sapevi mescolare bene il vino stordendomi il cuore.

T’ho aspettato l’intera notte,

Dio guardandomi l’intera notte appeso alla parete.

A me rimase lo zucchero dolce di canna

di una sola volta d’amore la domenica prima.

 

PENSIERI CRUDELI

Pensare di giacere ancora con te,

grattugia la mia carne come toma intrisa di sangue.

Le tue parole, 

Camila mia, 

erano rubini nella memoria,

nel mio cuore che s’immergeva nell’acqua.

Il punto è che allora non pensavo,

subivo,

amavo:

ero come sopra una nuvola con un lucchetto di pioggia:

e anche se la mia anima e il mio intangibile amore,

fossero stati chiusi nel nero della terra,

sarei stato nel cuore della passione più coerente,

un amante senza ghigliottina 

e senza pentimenti.

Saperti fra pareti che odorano d’antico bordello,

di brevi amori, 

dove più pretendi

e più la puttana mette le mani sul tuo denaro,

mi uccide, 

uccide il mio cuore, 

uccide la mia passione,

uccide il pensiero pulito che avevo dell’amore.

 

INCONTRO BREVE NELLA STANZA

Nella stanza che odorava di melanzana marcita,

di deboli luci,

Camila mi chiese:

“Quanti soldi hai in tasca?”

Quanti ne vuoi? - risposi.

“Più riempi quel mio cassetto

e più le gambe non ti reggeranno uscendo.”

Volevo spaccarle gli occhi,

morsicare la sua lingua,

ucciderla,

ma il sentimento d’amore fu più forte e me  ne andai.

Da dietro la porta la sentii urlare:

“Porco finocchio! 

Pochi sono i soldi!

E non ti conosco nemmeno!”